Salvatore valentinetti
Mario Ferraris
Mario Ferraris Violinista

Diplomatosi 17 anni con il massimo di voti e la lode presso il Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria, si reca quindi a Parigi, dove frequenta per due anni un corso superiore di perfezionamento, conseguendo la “Licenze de Consert” (diploma di concertismo) sotto la guida di Yvonne Astruc.

Prosegue poi gli studi a Napoli con Luigi D’Ambrosio, maestro, tra gli altri, di Salvatore Accardo.

A 25 anni vince il Concorso Nazionale per il posto di “Violino di Spalla” al Teatro alla Scala di Milano, svolgendo questo prestigioso ruolo per sei anni.

Tornato quindi in Alessandria in qualità di titolare della cattedra di Violino presso il Conservatorio, fonda e dirige il complesso “Gli Archi del Vivaldi”, prima Orchestra Giovanile della “Gioventù Musicale d’Italia”, con la quale effettua tournee in tutto il mondo.

Trasferitosi all’Aquila come Primo Violino e Solista dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese e de “I Solisti Aquilani”, vi ha fondato la Scuola di Archi dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, della quale è stato per sette anni Direttore e Capodocente.

Ha partecipato a più importanti festival internazionali, quali Stresa, Lucerna, Montreaux, Helsinky, ecc…

Ha compiuto anche una tournee negli Stati Uniti d’America, suonando come solista alla Carnegie Hall.

Ha collaborato con l’Orchestra da Camera di Torino con i Filarmonici di Torino e la Filarmonica della Scala.

È stato alcuni anni docente presso l’Accademia Musicale Pescarese: oggi collabora attivamente con l’Accademia Musicale Ortonese.

È Direttore Artistico e membro di molti concorsi nazionali ed internazionali, nonché promotore e fondatore di numerosi “Campus” musicali in vari città italiane.

Ha inciso, per la casa discografica “Arcophon”, le Sonate op-2 di Vivaldi e l’Opera Omnia strumentale di Stradella, ricevendo l’ambitissimo “Premio del Disco”.

Da circa dieci anni si è avvicinato alla Filologia Musicale, scoprendo il fascino autentico e irripetibile della musica antica suonata con gli strumenti e la prassi esecutiva “d’epoca”.

Resosi conto tuttavia dei limiti e della scarsità degli strumenti “storici”, ha fatto costruire a proprie spese strumenti che riproducessero in copie fedeli quelli antichi, collaborando in tal senso con il Liutaio Salvatore Valentinetti e intervenendo personalmente sulla “messa appunto” dei medesimi.

Da alcuni anni collabora anche con la fabbrica di Corde di Budello “EURO STYL GUT” dei fratelli Toro di Salle, allo scopo di ritrovare l’efficienza e la qualità sonora delle corde stesse.

Intensa e feconda è inoltre la sua collaborazione con l’Archettaio Floriano Nofri di Macerata, al fine di “ricostruire” fedelmente i tre principali modelli di Archi antichi: Barocco Carrelliano, Barocco Tartiniano, Paganiniano ( o di transizione).

Svolge contemporaneamente intensa attività concertistica a scopo culturale e dimostrativo, suonando spesso nel corso dello stesso concerto, brani antichi con il violino barocco e il clavicembalo e brani romantici e/o contemporanei con violino moderno e il pianoforte, in duo con Wanda Anselmi, pianista e clavicembalista di fama nazionale.

In campo didattico, avvalendosi di un’esperienza pluriennale, avvicina i suoi numerosi allievi alla Filologia fin dai primi anni di studio, insegnando loro con eguale impegno sia il Violino Barocco che il Violino Moderno

È anche docente di Viola barocca e moderna.

Nel 1994 ha fondato a L’Aquila l’Orchestra Filologica Giovanile “Arcangelo Corelli”, da lui stesso diretta e composta quasi esclusivamente da suo allievi; con essa ha svolto e svolge intensa attività concertistica in Italia e all’estero, eseguendo il repertorio dell’epoca Barocca e Classica con strumenti “storici”, costruiti “in copia” dal Liutaio Salvatore Valentinetti: possiede infatti un’intera “Orchestra Barocca” costituita da 14 violini, 4 viole, 3 violoncelli (uno dei quali a cinque corde) ed un contrabbasso (violone), nonché 2 clavicembali (copie di due “Ruckers di Anversa) ed un Forte Piano modello Walter (viennese): questi ultimi, tutti di proprietà di Wanda Anselmi.

Si accinge ad incidere un CD contenente “Le quattro stagioni” di Vivaldi, nonché una serie di Sonate del primo e del tardo Barocco, con accompagnamento di basso continuo.

Tutte le importanti esperienze musicali da lui compiute negli ultimi dieci anni saranno convogliate in un libro dal titolo “Alla Ricerca Del Suono Perduto”, che sta ultimando di scrivere.

Esso tratta della “riscoperta”, del Violino Barocco e delle sue caratteristiche strutturali e sonore, nonchè del parallelo sviluppo dell’Arco in tutte le sue fasi, elementi entrambi che, agendo sinergicamente, hanno consentito alla grande Scuola Violinistica italiana del 600 e 700 fino a Paganini di raggiungere l’apice della perfezione e della fama nel mondo intero.

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